# Contrada dell’Aquila Siena: storia, simboli, territorio e Palio

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> Scopri la Nobile Contrada dell’Aquila a Siena: storia, stemma, colori, territorio tra Duomo e Casato, Palio e consigli per visitarla con rispetto.

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← Torna al diario Note di guida Contrada dell’Aquila: storia, simboli e vita della Nobile Contrada Scopri la Nobile Contrada dell’Aquila a Siena: storia, stemma, colori, territorio tra Duomo e Casato, Palio e consigli per visitarla con rispetto. 9 maggio 2026 • 10 min Siena Palio Contrade Aquila Duomo Camminare nel territorio dell’Aquila significa attraversare una Siena che molti turisti sfiorano senza accorgersene davvero. Da una parte c’è la città monumentale: il Duomo, le pietre chiare e scure della cattedrale, i palazzi severi, gli scorci che scendono verso Piazza del Campo. Dall’altra c’è una Siena più intima, fatta di stemmi sulle facciate, bandiere giallo oro, nere e azzurre, vicoli che cambiano voce nei giorni del Palio, tamburi che rimbalzano tra le mura e fazzoletti portati con naturalezza da chi in quei colori riconosce una parte di sé. La Contrada dell’Aquila vive proprio in questo equilibrio: centrale, elegante, vicina ad alcuni dei luoghi più visitati di Siena, ma profondamente diversa da una semplice attrazione turistica. Il turista vede il Casato, il Duomo, via di Città, gli scorci verso il Campo; il contradaiolo, negli stessi luoghi, legge memorie familiari, feste, vittorie, discussioni, appartenenze. Per questo, quando accompagno qualcuno in questa zona, mi piace dire una cosa semplice: a Siena non basta guardare in alto verso i monumenti. Bisogna anche guardare ai lati, sui muri, sopra le porte, nei colori che compaiono all’improvviso. È lì che la città comincia a raccontare le sue Contrade. In breve: la Contrada dell’Aquila La Nobile Contrada dell’Aquila è una delle 17 Contrade di Siena. Il suo territorio storico è legato all’area di Postierla , del Duomo , del Casato , di via del Capitano , di via di Città e delle strade che collegano il cuore monumentale della città alla discesa verso Piazza del Campo. I colori ufficiali sono giallo oro, nero e azzurro , mentre il simbolo è l’ aquila imperiale , rappresentata nello stemma come aquila bicipite nera su campo d’oro. Le Contrade senesi, nella forma attuale, sono 17 e la loro suddivisione territoriale risale al Bando del 1729, legato alla governatrice Violante Beatrice di Baviera. Che cos’è la Contrada dell’Aquila La Contrada dell’Aquila non è soltanto un quartiere del centro storico. A Siena una Contrada è una comunità storica con un territorio, uno stemma, colori, un oratorio, un museo, una società, cariche interne, feste, attività sociali, memoria collettiva e partecipazione al Palio. La parola “Contrada”, per chi visita Siena per la prima volta, può sembrare un sinonimo elegante di rione. In realtà è qualcosa di molto più profondo. La Contrada accompagna la vita quotidiana: si cresce nella Contrada, si partecipa alle cene, si impara a riconoscere le bandiere, si ascoltano i racconti dei più anziani, si vive il Palio non come spettacolo esterno ma come momento di identità. Lo Statuto dell’Aquila descrive la Contrada come un’istituzione autonoma, con una propria vita associativa e con lo scopo di conservare e trasmettere il patrimonio morale ricevuto dagli avi. Tra i suoi fini rientrano anche l’attenzione alle giovani generazioni, la partecipazione al Palio quando le compete per diritto o per sorte, e le attività sociali, morali, civili, culturali e religiose. Perché si chiama Nobile Contrada dell’Aquila Il titolo completo è Nobile Contrada dell’Aquila . È un dettaglio importante, perché a Siena i nomi delle Contrade non sono mai casuali: racchiudono memorie, simboli, privilegi, tradizioni e racconti tramandati nel tempo. Secondo le fonti storiche della Contrada, il titolo di Nobile viene collegato alla visita dell’imperatore Carlo V a Siena nel 1536. Le fonti ufficiali dell’Aquila ricordano che l’imperatore soggiornò nel territorio aquilino e che, in quell’occasione, gli abitanti legati alle compagnie militari del territorio avrebbero reso omaggio all’imperatore con l’insegna dell’Aquila. La tradizione contradaiola collega a questo episodio il privilegio di inalberare l’aquila imperiale e l’uso del titolo di Nobile. È opportuno distinguere tra memoria storica, tradizione e documentazione ufficiale. Lo Statuto della Contrada afferma che l’Aquila si fregia del titolo di Nobile in virtù del privilegio concesso da Carlo V il 24 aprile 1536, e ricorda anche l’iscrizione delle insegne nel Public Register of all Arms and Bearings in Scotland nel 1967. Per il turista, questo non deve diventare un semplice aneddoto “curioso”. È piuttosto un esempio di come Siena costruisca la propria identità: storia civica, memoria contradaiola, araldica e vita popolare si intrecciano in modo molto stretto. Simbolo, stemma e colori dell’Aquila Il simbolo della Contrada è l’ aquila , con un riferimento forte all’ aquila imperiale . Lo stemma, secondo la descrizione araldica ufficiale, è uno scudo d’oro con aquila bicipite nera , coronata, con scettro e spada nell’artiglio destro e globo imperiale nel sinistro. Sul petto compare una rotella d’oro fiammeggiante con le lettere “U.I.”, riferite a Umberto I. I colori della Contrada dell’Aquila sono giallo oro, nero e azzurro . La bandiera è descritta dalle fonti ufficiali come giallo oro, con liste o inserti neri e azzurri in parti uguali, e con al centro l’aquila imperiale. Visti per strada, questi colori hanno un impatto particolare. Il giallo oro richiama la luce delle pietre senesi nelle ore calde del pomeriggio; il nero dà forza e solennità; l’azzurro alleggerisce l’insieme, quasi aprendo lo stemma verso il cielo. Durante il Palio o nei giorni di festa, quando bandiere, fazzoletti e addobbi compaiono nel territorio, l’Aquila diventa immediatamente riconoscibile. A Siena stemmi e colori non sono decorazioni folkloristiche. Sono segni di appartenenza. Un turista può fotografarli, certo, ma dovrebbe prima imparare a guardarli come si guarda un linguaggio: ogni simbolo parla di una comunità, non solo di un’immagine. Il territorio della Contrada dell’Aquila Il territorio dell’Aquila è tra i più ce…
