# Contrade soppresse di Siena: Gallo, Leone, Orso, Quercia, Spadaforte e Vipera

Source: https://guidasiena.com/blog/contrade-soppresse-siena/
Language: it

> Scopri le Contrade soppresse di Siena: Gallo, Leone, Orso, Quercia, Spadaforte e Vipera, il Bando di Violante di Baviera e la memoria nel Palio.

## Page content

← Torna al diario Note di guida Le Contrade soppresse di Siena: storia, memoria e tracce antiche Scopri le Contrade soppresse di Siena: Gallo, Leone, Orso, Quercia, Spadaforte e Vipera, il Bando di Violante di Baviera e la memoria nel Palio. 9 maggio 2026 • 9 min Siena Palio Contrade Storia Memoria Introduzione A Siena ci sono luoghi che si vedono subito: Piazza del Campo, il Duomo, la Torre del Mangia, i vicoli di pietra che salgono e scendono come se la città fosse stata costruita seguendo il respiro delle colline. Poi ci sono luoghi che non si vedono al primo sguardo, ma che continuano a vivere nei confini, nei racconti, negli stemmi, nei nomi tramandati. Le Contrade soppresse di Siena appartengono a questa seconda città: una Siena più nascosta, stratificata, fatta di memorie antiche e identità confluite nel tempo dentro le 17 Contrade attuali . Oggi chi visita Siena sente parlare soprattutto di Aquila, Bruco, Chiocciola, Civetta, Drago, Giraffa, Istrice, Leocorno, Lupa, Nicchio, Oca, Onda, Pantera, Selva, Tartuca, Torre e Valdimontone. Sono le 17 Contrade che ancora oggi strutturano la città dentro le mura, vivono tutto l’anno e partecipano al Palio. Ma nella storia senese il sistema contradaiolo non è sempre stato così stabile. La tradizione ricorda infatti anche sei antiche Contrade non più esistenti come entità autonome: Gallo, Leone, Orso, Quercia, Spadaforte e Vipera . Parlarne non significa inseguire una curiosità secondaria o raccontare “Contrade fantasma” con tono misterioso. Significa, piuttosto, entrare in una parte delicata della storia cittadina: quella in cui il Palio, le feste pubbliche, le compagnie militari, i confini urbani e le appartenenze popolari si sono trasformati fino a dare a Siena la forma contradaiola che conosciamo oggi. Che cosa sono le Contrade soppresse di Siena Con l’espressione Contrade soppresse si indicano alcune antiche realtà contradaiole senesi che oggi non esistono più come comunità autonome e non partecipano al Palio come le 17 Contrade attuali. Le sei Contrade tradizionalmente ricordate sono: Contrada del Gallo; Contrada del Leone; Contrada dell’Orso; Contrada della Quercia; Contrada della Spadaforte; Contrada della Vipera. Non erano semplici quartieri dimenticati. Erano nomi, insegne, riferimenti territoriali e simbolici che appartenevano a una Siena in evoluzione, quando il rapporto tra spazio urbano, feste pubbliche e identità collettiva non era ancora definito con la precisione che conosciamo oggi. Per capire questo punto bisogna evitare un errore frequente: immaginare le Contrade come istituzioni sempre uguali a se stesse fin dal Medioevo. La storia è più complessa. Secondo il Consorzio per la Tutela del Palio, in età comunale non si può ancora parlare delle Contrade come vere e proprie unità amministrative territoriali nel senso moderno; nel corso del tempo il termine “contrada” comincia però a indicare realtà riconosciute e visibili anche nelle feste pubbliche cittadine. Tra Quattrocento e Cinquecento emergono nomi, vessilli, schiere e forme di partecipazione che preparano il sistema contradaiolo moderno. Quando oggi camminiamo in via di Città, in Banchi di Sopra, verso San Martino o intorno alla Lizza, attraversiamo territori che hanno una lettura attuale, legata alle 17 Contrade. Ma sotto questa mappa viva ce n’è un’altra, più antica: quella delle appartenenze trasformate, dei confini discussi, delle insegne che non sfilano più come Contrade autonome ma che non sono state del tutto dimenticate. Perché oggi le Contrade di Siena sono 17 Oggi le Contrade riconosciute sono 17. Il sito ufficiale del Comune di Siena dedicato al Palio ricorda che le 17 Contrade, come le conosciamo oggi, sono rimaste immutate dal 1729, anno in cui la governatrice Violante Beatrice di Baviera sancì con il cosiddetto Bando sui confini l’attuale suddivisione della città dentro le mura. Prima di quella stabilizzazione, il numero e la fisionomia delle Contrade furono più fluidi. Nella narrazione storica e contradaiola si parla spesso di 23 Contrade : le 17 attuali più le sei soppresse. È una formula utile per orientarsi, purché non venga presa come una fotografia immobile valida per ogni fase della storia senese. La scomparsa delle sei Contrade non va raccontata come un taglio netto avvenuto in un solo giorno. È più corretto parlare di un processo progressivo, maturato tra Cinquecento, Seicento e primo Settecento, in cui alcune Contrade persero forza, continuità organizzativa, capacità di rappresentanza o autonomia territoriale. Le fonti e le ricostruzioni non sono sempre concordi nei dettagli, e proprio per questo il tema richiede prudenza. Secondo una tradizione molto diffusa, la vicenda sarebbe collegata ai disordini o alle controversie sorte intorno al Palio del 1675, con un ruolo particolare attribuito alla Spadaforte. Tuttavia, studi e ricostruzioni storiche invitano a non ridurre tutto a un episodio punitivo: alcune fonti ricordano che varie Contrade risultavano già inattive o di fatto confluite in altre realtà prima di quella data. Box rapido: 17 Contrade attuali e 23 Contrade ricordate Tema Spiegazione 17 Contrade attuali Sono le Contrade riconosciute oggi, con territori, vita comunitaria, oratori, musei, società e partecipazione al Palio. 23 Contrade storicamente ricordate Formula tradizionale che somma alle 17 attuali le sei Contrade soppresse: Gallo, Leone, Orso, Quercia, Spadaforte e Vipera. 1729 Anno del Bando di Violante di Baviera, fondamentale per la definizione dei confini delle Contrade moderne. Attenzione storica Le sei Contrade soppresse non vanno lette solo come “eliminate”, ma come identità progressivamente confluite, trasformate o non più autonome. Il Bando di Violante di Baviera del 1729 Per capire perché oggi Siena ha 17 Contrade bisogna fermarsi sul Bando di Violante Beatrice di Baviera . Non è un dettaglio burocratico, ma una delle chiavi per leggere la Siena contradaiola. Il documento, noto come Bando sopra la nuova divisione e riform…
