# Lapidi strane Siena: itinerario tra tombe e simboli

Source: https://guidasiena.com/blog/lapidi-strane-siena-itinerario/
Language: it

> Un itinerario rispettoso tra Duomo, San Domenico, San Francesco e Laterino per leggere le lapidi più insolite e i simboli funerari di Siena.

## Page content

← Torna al diario Note di guida Lapidi strane Siena: itinerario tra tombe, epigrafi e simboli inquietanti Un itinerario rispettoso tra Duomo, San Domenico, San Francesco e Laterino per leggere le lapidi più insolite e i simboli funerari di Siena. 23 luglio 2026 • 22 min Siena Monumenti funebri Epigrafi Chiese Itinerari insoliti Il percorso comincia nel Duomo di Siena, dove si conserva il monumento-sepolcro del cardinale Riccardo Petroni. Fonte immagine: archivio Guida Siena. A Siena basta abbassare lo sguardo, rallentare davanti a una parete o osservare la penombra di una navata per accorgersi che la città conserva molte più tracce dei propri defunti di quanto sembri. Non tutte sono vere tombe. Alcune sono monumenti funebri, altre epigrafi commemorative, altre ancora sepolcri smontati, ricomposti o trasferiti durante restauri e trasformazioni delle chiese. Le lapidi strane di Siena non sono necessariamente legate a misteri soprannaturali. A renderle singolari possono essere un teschio scolpito sopra un giovane viaggiatore morto lontano da casa, una figura addormentata modellata sul volto di una ragazza, un monumento a forma di libro socchiuso o il corpo marmoreo di un cardinale mostrato dietro una cortina sollevata dagli angeli. Il percorso più realistico attraversa il Duomo, la Basilica di San Domenico e la Basilica di San Francesco . Richiede circa tre ore, si sviluppa per approssimativamente 2–2,5 chilometri e comprende salite, discese e pavimentazioni irregolari. Il Cimitero del Laterino , più distante e ricco di opere otto-novecentesche, merita invece una visita separata di almeno 60–90 minuti. L’itinerario è indicato soprattutto per adulti e ragazzi dai 12 anni, purché le immagini della morte siano contestualizzate. Non è una caccia al macabro: è un modo per capire come Siena abbia trasformato il lutto in memoria, arte, fede e identità civile. Dove si trovano le testimonianze più insolite Le tappe principali sono: Duomo di Siena: monumento-sepolcro del cardinale Riccardo Petroni; Basilica di San Domenico: monumenti di Melchior Gaill e Giuseppe Pianigiani; Basilica di San Francesco: monumento funebre di Cristoforo Felici; Cimitero del Laterino: tombe Cingottini, Turillazzi e Marzocchi, oltre al Quadrato Garibaldino. Le fonti documentano la sepoltura di Petroni nella Cattedrale e la traslazione delle spoglie di Pianigiani nel suo monumento. Per Gaill e Felici le schede pubbliche confermano i monumenti, ma non permettono di affermare che i resti siano tuttora sotto le strutture visibili: in questa guida si parla quindi di monumenti funebri , senza trasformarli automaticamente in tombe occupate. Al Laterino si osservano invece monumenti sepolcrali collocati sopra tombe familiari o individuali. Lapide, tomba o cenotafio? Le differenze essenziali Nel linguaggio comune chiamiamo “lapide” quasi tutto ciò che reca un nome e una data. Storicamente, però, i termini non sono equivalenti. Una lapide funeraria è una lastra iscritta legata a una sepoltura. La lastra tombale chiude o segnala materialmente la tomba, spesso nel pavimento. Il sepolcro è l’insieme destinato ad accogliere i resti. Il monumento funebre è una struttura celebrativa più complessa, con architetture, statue o rilievi. Un cenotafio ricorda un defunto il cui corpo si trova altrove. L’ epigrafe commemorativa conserva una memoria senza indicare necessariamente una sepoltura. Una targa ha funzione informativa o commemorativa; un ossario custodisce resti scheletrici riuniti; un sarcofago è una cassa funeraria in pietra o altro materiale; un memoriale ricorda una persona o un gruppo, anche senza rapporto con una tomba. Conoscere queste differenze evita di scambiare ogni iscrizione per il punto in cui riposa realmente il defunto. Perché le chiese di Siena conservano tante memorie funerarie Per secoli essere sepolti in una chiesa, vicino a un altare o nella cappella di famiglia significò mantenere un legame con la comunità dei vivi e beneficiare delle preghiere celebrate nello stesso edificio. La posizione del sepolcro comunicava anche rango, appartenenza religiosa e prestigio familiare. Questa geografia della memoria è stata modificata da incendi, rifacimenti, soppressioni religiose, nuove esigenze liturgiche e restauri orientati a recuperare un presunto aspetto medievale. San Francesco, per esempio, fu colpita dall’incendio del 1655 e trasformata prima in senso barocco, poi nuovamente alla fine dell’Ottocento con gli interventi di Giuseppe Partini. Tra la fine del Settecento e l’Ottocento le esigenze igieniche e il progressivo allontanamento delle sepolture dagli edifici urbani favorirono lo sviluppo dei cimiteri esterni. Il Laterino divenne così un nuovo archivio monumentale della città, affiancando alla memoria religiosa quella civile, professionale e risorgimentale. Per orientarti fra pendenze e tempi del centro storico puoi affiancare a questa guida l’ itinerario a piedi tra San Domenico, Duomo e Piazza del Campo . Il percorso pomeridiano in sintesi Piazza del Duomo → monumento Petroni → Basilica di San Domenico → monumenti Gaill e Pianigiani → Basilica di San Francesco → monumento Felici In un giorno feriale l’orario di partenza più pratico è intorno alle 14:00 . In questo modo si visita il Duomo prima di raggiungere San Francesco dopo la riapertura pomeridiana indicata alle 15:30. La domenica e nei festivi gli accessi turistici cambiano secondo stagione e celebrazioni: durante alcuni periodi il Duomo apre ai visitatori alle 13:30, mentre nella scopertura del pavimento 2026 sono previste aperture festive anticipate. Tutte le chiese possono sospendere le visite durante le funzioni. Gli orari vanno ricontrollati il giorno della visita. Le informazioni pratiche di questa pagina sono aggiornate al 23 luglio 2026 . Prima tappa: il cardinale dietro la cortina nel Duomo Il monumento-sepolcro di Riccardo Petroni All’interno del Duomo, nella navata sinistra e indicato con il numero 5 nella pianta ufficiale della Cattedrale , si trova…
