# Pianta del Duomo di Siena: navate, cappelle e opere

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> Pianta del Duomo di Siena: percorso in dieci tappe tra navate, Libreria Piccolomini, cappelle, pulpito, altare, coro e opere principali.

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← Torna al diario Note di guida Pianta del Duomo di Siena: orientarsi tra navate, cappelle e opere Una mappa ragionata dell’interno: dieci tappe dalla soglia al coro, posizione dei capolavori e distinzione fra Cattedrale e complesso museale. 27 luglio 2026 • 18 min Siena Duomo Architettura Arte sacra Itinerari culturali Aggiornamento del 27 luglio 2026: il pavimento è attualmente scoperto fino al 31 luglio e tornerà visibile dal 18 agosto al 15 novembre 2026. Orari, tariffe e celebrazioni possono cambiare: prima della visita controlla sempre la pagina ufficiale della Cattedrale . La pianta del Duomo di Siena è una croce latina a tre navate: si entra dal lato della facciata, si percorre il lungo corpo longitudinale, si raggiunge il transetto e infine il presbiterio con l’altare maggiore e il coro. Questa struttura sembra semplice, ma cappelle, portali laterali, pavimento figurato e capolavori disposti a diverse altezze rendono facile perdere qualcosa. Per orientarsi basta fissare una regola: in questa guida “sinistra” e “destra” sono quelle di chi entra e guarda verso l’altare maggiore. La planimetria ufficiale dell’Opera della Metropolitana mostra la facciata in basso e il presbiterio in alto. Non è una mappa interattiva, ma è il riferimento più affidabile per riconoscere la posizione dei capolavori. Fonte immagine: archivio Guida Siena, maggio 2026. Pianta del Duomo di Siena: risposta immediata L’edificio ha una navata centrale e due navate laterali , un transetto sporgente, una crociera sormontata dalla cupola e una zona presbiteriale profonda. È una pianta a croce latina, non una grande aula unica. Treccani colloca le fasi essenziali della costruzione fra il XII e il XIV secolo e descrive la crociera come esagonale. Zona Dove si trova guardando l’altare Che cosa osservare Ingresso Alle spalle, sotto la controfacciata Acquasantiere di Antonio Federighi e primo sguardo prospettico Navata centrale Asse principale Fasce bianche e nere, pavimento, pilastri e cupola in avvicinamento Navata sinistra A sinistra Altare Piccolomini e accesso alla Libreria Piccolomini Transetto sinistro Oltre le navate Cappella di San Giovanni Battista, pulpito di Nicola Pisano e monumento Petroni Crociera Sotto la cupola Passaggio fra percorso longitudinale e bracci del transetto Presbiterio e coro In fondo Altare maggiore, tabernacolo, angeli, stalli lignei e vetrata absidale in copia Transetto destro A destra Cappella della Madonna del Voto e altari laterali Questa tabella è una bussola, non l’inventario completo. L’ Opera del Duomo censisce nella propria planimetria le opere principali; durante la visita, però, transenne liturgiche o percorsi di flusso possono modificare il punto dal quale le si osserva. Come leggere la forma della Cattedrale La facciata è il punto di partenza, non il lato più importante della pianta I tre portali della facciata anticipano la divisione interna in tre navate. Varcata la soglia, la navata centrale conduce visivamente verso l’altare. Le laterali non sono corridoi secondari: contengono accessi e opere che chiedono deviazioni mirate. Se vuoi leggere prima l’esterno, usa l’approfondimento sulla facciata del Duomo e i dettagli da osservare . Qui il centro dell’attenzione è invece il rapporto fra spazio e opere all’interno. La croce latina diventa evidente solo avanzando All’ingresso prevale la profondità delle navate. Il disegno a croce si comprende quando si arriva sotto la cupola: a quel punto il transetto apre lo spazio a sinistra e a destra, mentre presbiterio e coro proseguono davanti. La cupola risulta documentata come compiuta nel 1263; la lanterna attuale è un rifacimento seicentesco, come precisa la scheda storica ufficiale . Questo incrocio è il vero nodo della visita. Prima di superarlo, guarda indietro verso la controfacciata: cambiano la percezione dei pilastri, del rosone e delle fasce marmoree. Poi ruota lentamente, invece di dirigerti subito all’altare. Il Duomo Nuovo appartiene a un’altra pianta Nel 1339 Siena progettò un edificio molto più grande e ruotato di novanta gradi: l’attuale Cattedrale sarebbe diventata parte del transetto del nuovo tempio. Problemi statici, crisi e peste portarono all’abbandono del progetto. I resti visibili in piazza Jacopo della Quercia, il Museo dell’Opera e il Facciatone appartengono a quel cantiere, non alla pianta della chiesa che stai percorrendo. Per capire quella seconda geometria senza confonderla con l’interno, leggi la guida al Facciatone e al muro incompiuto del Duomo Nuovo . Percorso ragionato in dieci tappe 1. Soglia e acquasantiere Non attraversare subito tutta la navata. Le due acquasantiere di Antonio Federighi sono addossate ai primi pilastri della navata centrale: segnano il passaggio dalla piazza allo spazio sacro e mostrano quanto la scultura sia integrata nell’architettura. Da qui si legge anche l’asse completo fino al presbiterio. La Cattedrale rimane un luogo di culto. Il percorso turistico e l’accesso dei fedeli non coincidono: la pagina ufficiale indica la Porta del Perdono per la preghiera. Silenzio, abbigliamento adeguato e rispetto delle zone riservate non sono dettagli accessori. 2. Primo tratto della navata centrale: guardare in basso e in alto Il rischio maggiore è scegliere un solo livello. In basso comincia il racconto del pavimento; davanti si susseguono pilastri a fasce chiare e scure; in alto corre la volta stellata. Fermati dopo pochi passi e alterna lo sguardo. Quando le tarsie sono scoperte, l’ingresso introduce al programma con Ermete Trismegisto; le Sibille occupano le navate laterali e la Lupa senese compare lungo l’asse centrale. L’Opera spiega che il percorso iconografico muove dalla sapienza antica verso la storia biblica e l’altare, dove converge il significato cristiano dell’insieme. Per date, scene e tecniche rimanda all’articolo specifico sul pavimento del Duomo di Siena . 3. Navata sinistra: Altare Piccolomini Procedendo sul lato sinistro si incontra l’Altare Piccolomini. Le quattro st…
