# Siena sotterranea: Bottini e percorsi visitabili

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Language: it

> Siena sotterranea: guida a Bottini, Cripta del Duomo e Santa Maria della Scala con percorsi visitabili, prenotazioni e regole 2026.

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← Torna al diario Note di guida Siena sotterranea: Bottini, cunicoli e percorsi nascosti Guida ai Bottini, alla Cripta del Duomo e ai sotterranei del Santa Maria della Scala, con differenze, storia, accessi e sicurezza. 27 luglio 2026 • 20 min Siena Bottini Siena sotterranea Storia medievale Musei Aggiornamento del 27 luglio 2026: le visite nei Bottini sono sospese da giugno ad agosto e riprendono solo nelle date rese disponibili dal Comune; il Museo dell’Acqua è temporaneamente non visitabile. Restano aperti, con i rispettivi biglietti, la Cripta del Duomo e gli ambienti museali sotterranei del Santa Maria della Scala. Il prossimo “Percorso dell’Acqua” annunciato dal Santa Maria della Scala è il 20 agosto 2026 alle 17:00, su prenotazione e fino a esaurimento posti. La Siena sotterranea non è un’unica attrazione. Sotto strade, palazzi e piazze convivono i Bottini medievali che raccolgono l’acqua, i livelli profondi dell’antico ospedale di Santa Maria della Scala, la cosiddetta Cripta del Duomo e molti ambienti privati o tecnici che non sono aperti al pubblico. Confonderli porta a comprare il biglietto sbagliato o, peggio, a cercare ingressi che non esistono. Questa guida mette ordine fra i percorsi: spiega che cosa sono i Bottini, come funziona la loro ingegneria, quali sotterranei si possono visitare normalmente, quali richiedono una data speciale e quali devono essere osservati soltanto attraverso le fonti in superficie. Per prezzi e disponibilità dei Bottini rimanda all’approfondimento dedicato a biglietti e prenotazioni della Siena sotterranea . Fonte immagine: archivio Guida Siena. Siena sotterranea: la risposta immediata Se vuoi camminare davvero in un acquedotto medievale , devi prenotare una visita accompagnata ai Bottini comunali. L’accesso non è continuo, interessa oggi una porzione del ramo maestro di Fonte Gaia ed è sospeso da giugno ad agosto. Non si entra liberamente da Fonte Gaia, Fontebranda o da un tombino. Se vuoi invece un sotterraneo visitabile con maggiore regolarità, hai due alternative centrali: la Cripta del Duomo , ambiente affrescato del Duecento incluso nel circuito del Complesso Monumentale; il Santa Maria della Scala , dove i livelli inferiori ospitano il Museo Archeologico Nazionale e il percorso “Siena. Racconto della città dalle origini al Medioevo”. Il Santa Maria propone inoltre, in date selezionate, i Percorsi dell’Acqua : una visita guidata distinta sia dal normale biglietto museale sia dai Bottini comunali. La pagina ufficiale indica €5 e prenotazione obbligatoria; il calendario va controllato ogni volta. Esperienza Che cosa si visita Accesso al 27 luglio 2026 Bottini comunali Un tratto autorizzato del ramo maestro di Fonte Gaia Solo accompagnati, su prenotazione; sospesi giugno–agosto Cripta del Duomo Ambienti sotto il coro con affreschi duecenteschi e strutture della Cattedrale Aperta nel circuito dell’Opera del Duomo Siena sotterranea al Santa Maria Cunicoli musealizzati, reperti e storia urbana Nel normale percorso del museo Percorsi dell’Acqua al Santa Maria Sistema idrico dell’antico ospedale Visite speciali su prenotazione; prossima data annunciata 20 agosto 2026 Museo dell’Acqua Museo, Fonte di Pescaia e bottino collegato Temporaneamente non visitabile Altri cunicoli, pozzi e cantine Ambienti tecnici, privati o non attrezzati Nessun accesso pubblico salvo iniziative ufficiali specifiche La tabella non rende intercambiabili le esperienze. “Sotterraneo” descrive una posizione; non certifica che un ambiente appartenga ai Bottini. Che cosa sono davvero i Bottini di Siena I Bottini sono una rete di cunicoli idraulici lunga circa 25 chilometri fra rami principali e derivazioni. Il nome compare nella forma latina “buctinus” in un documento del 1226 e viene tradizionalmente collegato alla volta a botte. La scheda tecnica dell’Associazione La Diana chiarisce però la caratteristica più importante: non sono semplici tubi che trasportano l’acqua da una grande sorgente. Le gallerie svolgono insieme due funzioni. Intercettano lo stillicidio che filtra attraverso gli strati permeabili del sottosuolo e lo conducono verso le fonti. Alla base del camminamento corre il gorello , un piccolo canale nel quale l’acqua prosegue grazie a una pendenza lieve e controllata. Siena sorge su colline formate da strati differenti. Arenarie e conglomerati lasciano passare l’acqua; le argille la trattengono. Gli scavatori sfruttarono questa alternanza, cercando le infiltrazioni e accompagnandole verso punti di distribuzione pubblici. È più corretto immaginare i Bottini come un’opera di captazione diffusa e trasporto, non come un fiume incanalato. I due rami maestri Il Bottino maestro di Fontebranda è il ramo più antico e corre a profondità notevoli dalla zona di Fontebecci e Chiarenna fino a Fontebranda. Il Bottino maestro di Fonte Gaia fu iniziato nel 1334 per raggiungere Piazza del Campo, posta circa trenta metri più in alto di Fontebranda. Secondo La Diana, l’acqua arrivò in piazza nel 1343 e il prolungamento raggiunse Fontebecci nel 1346. Dal ramo di Fonte Gaia dipendono anche altre fonti e utenze: la rete non segue quindi un unico corridoio lineare. Derivazioni, pozzi di servizio e condotti privati formano un sistema ramificato. Questo è il motivo per cui una mappa divulgativa non può diventare un invito all’esplorazione autonoma. Smiragli, archipendolo e lavoro dei guerchi Gli smiragli erano pozzi verticali utili per controllare direzione e quota, estrarre il materiale di scavo, aerare il cunicolo e rifornire gli operai. Per mantenere la pendenza del gorello si usava l’ archipendolo , uno strumento semplice basato sulla verticalità del filo a piombo. Gli scavatori sono ricordati con il nome di guerchi . A loro si legano racconti di omiccioli e fuggisoli, piccoli esseri o lampi improvvisi intravisti nel buio. Visit Siena presenta queste figure esplicitamente come leggenda. Raccontano la paura, la fatica e l’immaginario del lavoro sotterraneo; non sono una cronaca di creat…
